Napoli-Shakhtar 3-0, magia Insigne: la speranza Champions è ancora viva

NAPOLI – Ha giocato con un dolore al ginocchio ma è bastata una singola giocata per diventare la locomotiva dello sviluppo del Napoli. E’ ancora una volta Lorenzo Insigne il balsamo che risolleva i partenopei dopo un primo tempo di lotta e sofferenza. Dopo la magia di Lorenzo, lo Shakhtar sparisce e adesso è obbligato a dover fermare la corsa del City per non farsi beffare sul rettilineo conclusivo.

INSIGNE RECUPERA – Sarri fa 4 cambi rispetto al 2-1 con il Milan (Maggio, Chiriches, Diawara e Zielinski) e rischia Insigne nonostante i problemi fisici. il numero 24 impiega pochi secondi per lasciare il segno: sul suo lancio Callejon taglia sul secondo palo ma Pyatov è attento a disinnescare la minaccia. La replica ospite arriva al 5′: Tyson sprigiona una conclusione potente da fuori, la palla si alza di pochi centrimetri sopra la traversa. Il numero 7 è ancora pericolosissimo al 10′: sugli sviluppi di una palla persa di Diawara, Fred illumina il corridoio per Tyson che trova solo l’esterno della rete con la puntata di destro.

Napoli-Shakhtar 3-0, tabellino e statistiche

REINA SOLIDO – Si fronteggiano due squadre inclini all’aggressività e appena una delle due ammaina l’equilibrio viene infilata: al 28′ magia di Hamsik in verticale per Insigne, che controlla e prova il solito destro sul secondo palo ma non fa i conti con la reattività di Pyatov. La replica al 32′ capita sui piedi di Marlos che bypassa con facilità Hysaj, prima di sparare verso la porta di un attentissimo Reina. Il tiro da fuori è il più inflazionato vista l’assenza di scompensi centrali: al 41′ è Fred a verificare ancora una volta i riflessi del portiere spagnolo. 

SVOLTA INSIGNE – La prima scossa del secondo tempo è un capolavoro di rara bellezza di Insigne al 56′. Per sfarinare la resistenza dello Shakhtar serviva un’azione perfetta e Lorenzo sceglie di sublimare quella che è indubitalmente la specialità della casa. Il padrone della fascia sinistra salta due difensori nel tentativo di trovare spazio arretrando e poi dai 25 metri pennella il classico destro che muore all’incrocio dei pali. Per Insigne, che al 64′ lascia il posto ad Allan, è il terzo gol in Champions League dopo quelli segnati, sempre in casa, al Feyenoord e al City. 

ZIELINSKI, ERRORE E RISCATTO – Con l’assetto più conservativo il Napoli prova a cristallizzare il ritmo del match per qualche minuto prima dell’accelerata finale. Zielinski avanza sul fronte offensivo al posto di Insigne e al 69′ divora una chance per il 2-0: Butko serve il portiere Pyatov con un retropassaggio suicida sul quale si avventa Mertens. Il polacco si vede recapitare il pallone ma spara incredibilmente alto.  Passano 10 minuti e Mertens apparecchia il gol che manda i titoli di coda del match: Zielinski imposta il triangolo con il belga che restituisce al compagno un pallone delizioso. Questa volta l’ex giocatore dell’Empoli non può esimersi dallo spazzare via la paura. Il corto circuito dello Shakhtar è totale e a 7′ dalla fine arriva anche il tris: Pyatov respinge il tentativo di Albiol ma non può arginare il colpo di testa di Mertens. Nel recupero il belga potrebbe infierire ma sceglie di mettere in mezzo invece di tirare. Basta il 3-0 a suggellare il secondo tempo imperiale degli uomini di Sarri: l’Europa League è già in cassaforte, nell’ultima giornata serve una vittoria in Olanda e un regalo di Pep Guardiola per rimanere in Champions. E alla luce del doppio confronto con lo Shakhtar sarebbe l’epilogo più giusto.

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